Patti Formativi Territoriali
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Progetto finanziato da:
Leonardo Da Vinci
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ECAP
Sviluppo, formazione & coesione sociale
I patti territoriali: un modello per le regioni di montagna?

Workshop organizzato nell’ambito del progetto Patti formativi territoriali

21 Novembre 2003 - Biasca - Aula Magna, SPAI - ore 16,30 - 19,00

L’Unione Europea promuove da anni politiche di sviluppo locale basate sulla costruzione, nei diversi territori, di una visione comune dei problemi da affrontare e sul consenso attorno ai progetti da realizzare. In  questo contesto si colloca l’esperienza dei Patti territoriali, che rappresentano per lo strumento per utilizzare in modo integrato le risorse per lo sviluppo, attraverso la concertazione tra attori sociali e le istituzioni locali. Il progetto in cui si inserisce la nostra iniziativa ha messo a punto un modello di Patto particolarmente centrato sulla programmazione di attività formative di scala territoriale, pensate in una logica di sviluppo locale. I risultati raggiunti ci sembrano interessanti da proporre anche in Ticino, in un momento di passaggio delicato, nella prospettiva dell’entrata in vigore della nuova Legge federale sulla formazione professionale, che darà ai Cantoni grandi responsabilità attuative e decisionali. È avvertita, a tutti i livelli, la necessità di immaginare sistemi formativi i grado di adeguarsi rapidamente ai cambiamenti in atto nel mondo del lavoro, che da un lato rendono difficile una programmazione a lungo termine delle offerte di prima formazione e formazione continua dall’altro obbligano ad associare tutti gli attori sociali coinvolti nell’analisi dei bisogni e nella rappresentanza dei diversi interessi in gioco. D’altro canto la formazione viene ritenuta strumento chiave per allargare i diritti di cittadinanza e favorire l’inclusione nei percorsi di sviluppo delle persone e delle aree che hanno sofferto di specifici svantaggi. È questo sicuramente il caso delle regioni di montagna, dove, peraltro, stanno moltiplicando iniziative innovative di innesco di processi locali di sviluppo, il cui limite è spesso la poca visibilità e la frammentarietà nel contesto generale. Il seminario di lavoro intende mettere a confronto queste iniziative tra loro e con alcune esperienze europee, per favorire il dialogo sociale su scala territoriale e verificare assieme la praticabilità di un modello che altrove sui sta rivelando estremamente utile ai fini della coesione sociale e dell’inclusione.

Programma provvisorio dei lavori

  • 16.30 - Introduzione al seminario - Furio Bednarz - resp. Ufficio Studi ECAP

  • 16.40 - I Patti formativi territoriali: un modello europeo a sostegno dello sviluppo locale
    Amarildo Arzuffi - coordinatore del progetto - Associazione SMILE, Roma

  • 17.10 - La montagna ticinese, tra crisi e prospettive di rilancio
    Un bilancio delle politiche di sviluppo per le regioni di montagna, tra fattori critici e idee innovative
    (relatore da definire) - Regione Tre Valli

  • 17.30 - Esperienze di sviluppo locale a confronto - la risorsa formativa e il modello dei Patti

    Tavola rotonda e discussione libera - Modera: Furio Bednarz
    Ario Conti (Dir. Ist. Sitofarmacologico) - Il progetto Sito Sudalpino
    Gianluca Giuliani (ISPFP) - Il progetto Moving Alps
    (relatore da definirsi) - Un patto territoriale nell’Appennino modenese
    Leonardo Zanier (ECAP) - Il modello dell’Albergo Diffuso e lo sviluppo in Carnia

  • 18.40 - I Patti territoriali: un modello per le regioni di montagna anche in Svizzera?
    Conclusioni della giornata - riflessioni su un dibattito aperto
    Siegfried Alberton - Istituto Ricerche Economiche

 

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