Patti Formativi Territoriali
foto testata
 
presentazione
il progetto
approfondimenti
news
newsletter
area riservata
username
password
newsletter
inserisci la tua e-mail
Progetto finanziato da:
Leonardo Da Vinci
archivio newsletter
NEWS LETTER n. 1 - 16 Dicembre 2003

Si è svolto a Zumarraga (Paesi Baschi) il terzo meeting transnazionale del Progetto Patti Formativi Territoriali. Dopo la fase della ricerca e della creazione del modello d’intervento si è entrati nella fase operativa della sperimentazione.
LEGGI ARTICOLO >>>



Gli amici baschi hanno dimostrato ancora una volta la splendida ospitalità e cordialità che li contraddistingue. Un’ottima organizzazione che ha favorito lo svolgimento delle sessioni di lavoro e che ha favorito la conviavialità e la scoperta di un territorio a volte misconosciuto.
LEGGI ARTICOLO >>>



Formare i decisori: riflessioni di Amarildo Arzuffi, amministratore delegato dell’Associazione SMILE, sulla rilevanza strategica della formazione degli attori che operano sul territorio.
I Patti territoriali sono dispositivi regolati per elaborare contenuti diversi; il territorio informa i contenuti dei Patti. Così i patti formativi: le caratteristiche precipue del territorio informano i decisori e delineano i contenuti.
LEGGI ARTICOLO >>>



Dalla fase di ricerca e modellizzazione teorica alla fase di sperimentazione. Sabrina Capra di Irsea, responsabile della fase di ricerca, ci parla di quali sono gli elementi discriminanti per la scelta del modello negoziale. Essi sono stati individuati nella sostenibilità del Patto, ossia quando esistono le condizioni per poter realizzare un Patto, sia nel senso di disponibilità sociale a realizzarlo e di competenze tecniche per metterlo in atto, sia nelle opportunità per realizzarlo, intese come vantaggi e impatti positivi (in termini economici, qualitativi, di integrazione).
LEGGI ARTICOLO >>>



Nell’ambito del progetto Leonardo sui “Patti Formativi Territoriali”, dopo la prima fase di ricerca è stata avviata la sperimentazione nell’area del “Patto Territoriale Empedocle”, con la partecipazione attiva dell’Agenzia e il coinvolgimento dei soggetti che operano sul territorio in ambito formativo, imprenditoriale, sindacale nonché gli enti locali, per procede a ricercare le condizioni per trasformare le intenzioni nella sottoscrizione di un patto formativo.
LEGGI ARTICOLO >>>



Nel territorio dell’Appenino Modenese si può ritenere conclusa la parte hardware dei Patti, mentre rimane comppletamente aperta la parte software.
La concertazione negli ultimi due anni si è praticamente arrestata, producendo sul territorio uno stato conservatore-conservativo. Si pongono perciò degli interrogativi sia sulla natura di tale rallentamento, sia sulle prospettive di lavoro e le strade da intraprendere nell’immediato futuro. (di Giancarlo Spaggiari)
LEGGI ARTICOLO >>>



L’ECAP, partner svizzero del Progetto Patti Formativi Territoriali, ha organizzato il 21 Novembre un workshop sul tema: “Sviluppo, formazione & coesione sociale. I Patti territoriali: un modello per le regioni di montagna?”.
LEGGI ARTICOLO >>>


presentazione | il progetto | approfondimenti | news | archivio newsletter